Estrazione del colore
Per l’estrazione del colore si utilizzavano pezzuole di lino o canapa, preventivamente trattate con acqua di calce o con appretti di ammoniaca. Venivano adagiate, tramite un graticcio, su un catino di terracotta contenente terra e urina. Erano così esposte a vapori ammoniacali. Le pezzuole così trattate si caricavano di colore immergendole ripetutamente in soluzioni liquide contenenti vegetali. Una volta asciutte le pezzuole venivano conservate in mezzo alle pagine dei libri ed al momento dell’uso i miniatori le prelevavano adagiandole in un piccolo contenitore o conchiglia contenente acqua ed allume per prelevarne il colore.


