Pennelli

In genere i pennelli per dipingere su tavola o per miniatura erano di pelo di vaio (scoiattolo), mentre per l’affresco si usavano setole bianche di porco. I manici, opportunamente preparati e acuminati, erano di legno di larice o castagno. Dopo aver preparato i mazzetti di pelo della quantità desiderata, si legavano e vi si applicava un appretto di colla proteica a caldo per mantenerne la forma. Venivano poi infilati nel bucciuolo ricavato dalle penne d’oca, gallina, avvoltoio. Si completava poi con la legatura e l’impermeabilizzazione con una miscela stesa a caldo composta da colofonia, olio di lino e cera d’api. La punta veniva poi lavorata alla mola per profilarla in base all’esigenza. Il pennello veniva poi immerso in acqua calda per sciogliere l’appretto di colla precedentemente usata per tenere in forma il pelo. Per lavori sui muri si utilizzavano grossi pennelli di pelo di porco. Dopo l’uso, le setole venivano prelevate e impiegate per confezionare pennelli più piccoli per l’affresco. Le setole di porco potevano raggiungere lunghezze di 10 cm. e oltre.

Pennelli